Dentatura mista precoce da 6 a 9 anni (periodo pre-adolescenziale)

I denti da latte sono fondamentali come mantenitori di spazio per i denti definitivi e per i processi di deglutizione e fonazione.

La progressiva sostituzione dei denti decidui ad opera dei corrispondenti permanenti si chiama permuta.  Essa avviene con la stessa sequenza con la quale i denti da latte sono erotti: pertanto i primi ad essere sostituiti saranno gli incisivi inferiori e, a mano a mano, tutti gli altri. Al posto dei molari decidui eromperanno, però, i premolari, assenti nella dentatura da latte, mentre i molari permanenti compariranno (da 6 a 18-20 anni), uno dopo l’altro, tutti dietro al secondo molare deciduo.

Quando i germi dei denti permanenti si trovano in posizione più lingualizzata del solito, il riassorbimento radicolare dei decidui è solo parziale e si realizza il quadro, abbastanza frequente, dell’eruzione dei denti permanenti senza che siano caduti gli omologhi decidui: in questo caso si parla di denti decidui persistenti o ritenuti.

Dentatura mista precoce

Alcune volte, specialmente a carico dei premolari inferiori, piò realizzarsi l’evenienza della mancanza (agenesia) del dente definitivo al di sotto di quello deciduo; in questo caso il dente deciduo non viene permutato perché non c’è il definitivo a scalzarlo. La sua radice si fonde con l’osso alveolare (anchilosi) e resta al suo posto, a volte, per tutta la vita.

Calendario della permuta dentaria

6 – 8 anni Incisivi centrali inferiori e superiori
7 – 9 anni Incisivi laterali inferiori e superiori
6 – 7 anni Primi molari
10 – 11 anni Primi premolari
9 – 12 anni Canini
11 – 12 anni Secondo premolare
11 – 13 anni Secondo molare
16 – 21 anni Terzo molare

Casi di occlusione a rischio

La sequenza di eruzione dei denti permanenti è condizionata non solo dalla posizione del germe dentario all’interno dell’osso, ma anche dalla disponibilità di spazio nelle arcate nelle quali deve prendere posto, oltre che dai denti già erotti, dalla lingua, dai muscoli delle labbra e delle guance e dalla presenza o meno di abitudini viziate.

Ricordiamo che i primi molari inferiori e superiori vengono guidati nel loro corretto posizionamento in arcata dalla superficie distale dei secondi molari decidui e dal loro piano terminale occlusale (flush), oppure vengono malposizionati in prognatismo (sporgenza del mascellare) o progenismo (sporgenza della mandibola) dalla presenza di un gradino distale o mesiale.

In questo periodo, sfruttando anche la migliore interazione personale che il bambino riesce a stabilire col dentista, è indispensabile determinare e tutte le irregolarità della permuta dentaria che necessitano di un tempestivo intervento di correzione. È opportuno eseguire una radiografia panoramica delle arcate dentarie quando si sospetta un’anomalia di numero in difetto o in eccesso, una ritenzione o un’inclusione dentaria, o in presenza di perdita precoce dei molari decidui per carie destruente.

Cause delle malocclusioni

In questo periodo, la principale abitudine viziata responsabile di malocclusione, ma anche di dismorfismi dento-scheletrici (facies adenoidea o long face syndrome = narici ipotoniche, occhiaie accentuate, bocca semiaperta, labbro superiore corto ed ipotonico, labbro inferiore estroflesso ed ipotonico) è rappresentata dalla respirazione orale che agisce contemporaneamente:

  • Allungando la parte inferiore della faccia.
  • Contraendo l’arcata superiore (volta palatina profonda e affollamento degli incisivi).
  • Aprendo il morso open-bite (spingendo in avanti gli incisivi superiori ed indietro gli incisivi inferiori).
  • Creando deviazioni della linea mediana con morso incrociato (cross-bite) mono o bilaterale.
  • Creando incompetenza labiale.
  • Disidratando lingua, gengive e labbra, spesso screpolate e sanguinanti.

Terapie praticabili

In questa fascia di età da sei a nove anni è importante:

  1. Contrastare lo sviluppo di una malocclusione.
  2. Se la malocclusione si è già instaurata annullarne o alleviarne gli effetti dannosi per il successivo sviluppo cranio-dento-facciale e posturale.
  3. Educare il bambino ad una corretta igiene orale (a questa età è possibile spiegargli ed insegnargli lo schema di Masters con le compresse rivelatrici di placca).
  4. Rafforzare i genitori sull’importanza dell’igiene alimentare.
  5. Curare le carie dei denti decidui.
  6. Eseguire le sigillature dei primi molari permanenti.
  7. Effettuare applicazioni locali di fluoruri.
  8. Controllare le fasi di permuta.
  9. Applicare mantenitori di spazio in caso di perdita prematura di denti decidui.
  10. Eliminare i denti sovranumerari.
  11. Recuperare i denti inclusi.
  12. Riabilitare eventuali disturbi del linguaggio (collaborazione pediatra-dentista-logopedista).
  13. Recuperare le alterazioni respiratorie (OSAS, respirazione orale, tonsille, adenoidi), in collaborazione con otorinolaringoiatra, fisioterapista ed osteopata.

La terapia ortodontica intercettiva non ha il compito di raggiungere risultati definitivi, in quanto interviene in una fase in cui la bocca sta subendo e subirà ancora notevoli cambiamenti: genitori e clinici (pediatra, otorinolaringoiatra, ecc...) devono comprendere che l’obiettivo è quello di ripristinare l’adeguata funzione che permetterà al bambino di avere uno sviluppo cranio-dento-facciale proporzionato ed armonico.

Dott. Carlo Setta

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